Crea sito
La pulizia della bici (dal fango)


...in tanti anni di fango ne ho visto proprio tanto... e da ottobre a marzo so già che ogni mio giro in mtb deve prevedere almeno un'oretta finale per la pulizia della bici...
In tanti anni ho provato di tutto: dalla pulizia completamente a secco (senza uso di acqua) all'autolavaggio... descriverò la procedura che mi sembra dare i migliori risulati e che sto seguendo ormai da alcuni anni, facendo prima alcune considerazioni sparse preliminari.

CONSIDERAZIONI

Il fango
il fango non è sempre uguale! in funzione di diversi parametri (tipologia della terra, conformazione del terreno, quantità di acqua, temperatura, vento, etc.) si possono trovare fanghi anche molto diversi, che raggrupperei in tre tipologie:
  • Fango acquoso: molto liquido, più che fango è acqua sporca; imbratta molto la bici, ma con un velo piuttosto sottile che se ne va con banale getto d'acqua.
  • Fango buono: quanfo vedi la pozza e senti lo "sguisciare" delle ruote stai già pensando al peggio, ma poi scopri che non schizza e non si attacca alle gomme! quie pochi schizzi che partono formano sul telaio dei grumi grossi che una volta seccati si staccano facilmente a mano lasciando pochissimi residui.
  • Fango colloso: ecco, questo è il vero problema! ha consistenza collosa, sembra miele, ingloba di tutto (rami, foglie, pietre), e può arrivare a bloccare le ruote e a rovinare il telaio (a causa delle pietre inglobate che strisciano sui forcellini/forcella). Di solito è presente dove ci sono terreni argillosi e la terra è riportata o smossa dal passaggio di mezzi pesanti.

Componenti delicati
le bici, soprattutto quelle più evolute e costose (mtb front e full, carbonio, etc.) nonostante la loro apparenza a volte massiccia, sono mezzi meccanici sofisticati e delicati. I componenti più delicati sono i seguenti:
  • trasmissione (catena, corone, pignoni): se usati con lubrificazione non ottimale (ovvero: scarsa oppure, buona ma con presenza di particelle erosive - tipo il fango! -) si usura molto velocmente;
  • cambi (ant e post): hanno cinematismi complessi e delicati, ma soffrono soprattutto gli urti, non risentono molto delle problematiche da fango (vanno comunque tenuti puliti, lubrificati e ben regolati);
  • snodi del carro posteriore (per le full): in genere sono presenti dei cuscinetti, spesso sigillati, quindi non dovrebbero risentire dei problemi da fango, ma è bene evitare di farvi penetrare particelle erosive (fango!) e acqua, cosa che può succedere quando si usa un getto d'acqua ad alta pressione;
  • forcella ammortizzata e ammortizzatore (post): sono sompre dotati di paraolio (per evitare che l'olio presente trafili all'esterno) e raschiapolvere (per evitare che lo sporco esterno penetri all'interno), ma una getto di acqua ad alta pressione può superare entrambe le barriere, contaminando i cinematismi e l'olio interni con acqua e sporcizia.
  • cuscinetti vari (movimento centrale, mozzi, ruota libera, sterzo): valgono le stesse considerazioni fatte per gli snodi del carro, in aggiunta qui è spesso presente una certa quantità di grasso lubrificante che può facilmente essere asportato o contaminato da getti di acqua ad alta pressione;
  • gomme varie, plastiche, adesivi, vernici: potrebbero essere danneggiati da agenti chimici (detrgenti / sgrassatori) troppo aggressivi, alte temperature (vapore), acqua ad alta pressione, etc.

Prodotti specifici
per la pulizia della bici si usano spesso agenti chimici di varia natura (gasolio, petrolio bianco, benzina, olii, grassi, sgrassanti, detergenti, etc.): quando li usiamo, pensiamo sempre a che origine hanno e a dove vanno a finire:
  • sgrassanti e detergenti: vanno risciacquati, quindi finiscono nello scarico dell'acqua... dove va quell'acqua? se finisce in fognatura, li uso a cuor leggero (fino ad un certo punto), se finiscono nelle acqua bianche (nel mio caso vanno a finire in una roggia naturale!) cerco di usarne il meno possibile e li compro scegliendo quelli biodegradabili e non nocivi per l'ambinete (cioè quelli che NON hanno il rombetto con il pesciolino morto e l'alberello rinsecchito!)
  • derivati del pterolio e lubrificanti: si usano dopo il lavaggio, quindi non vengono risciacquati; la parte in eccesso va però raccolta in un barattolo (anche perchè poi si può riutilizzare più volte) e quando è giunta l'ora di liberarsene bisogna portarli in discarica ("Isola ecologica").

PROCEDURA DI LAVAGGIO


Lavaggio

Posiziono la bici sul cavaletto (appoggiando la sella sulla parte bassa della pinza che dovrebbe stringere il telaio, dato che la geometria complessa del telaio ed il reggisella telescopico impediscono ogni altra possibilità di fissaggio).
Do una prima spuzzata, giusto per inumidire il fango.
Se la situazione fango è veramente tragica, spuzzo un po' di detergente, senza dimenticare i fianchi delle gomme (alla fine del lavaggio avere le gomme perfettamente nere da' proprio l'idea di bici nuova!).
Lavo usando la canna dell'acqua con uno spruzzatore a pioggia (quelli che si usano per il giardinaggio), per migliorare l'effetto attacco la canna al rubinetto dell'acqua calda... peraltro è molto gradito dalle mani nelle giornate invernali!
Se e dove è necessario uso una spugna per rimuovere a fondo il fango; a volte uso anche una spazzola (quelle per lavare i panni) co setole in nylon (o similare) per spazzolare bene il battistrada delle gomme, togliendo ogni traccia di fango dai tasselli. Attenzione che insistere troppo con setole dure su gomme a mescola morbida può rovinare/usurare le gomme!
Solo quando la situazione è veramente devastante (tipologia fango colloso in quantità considerevole) uso l'idropulitrice, ma:
  • si vedano tutti i pericoli citati sopra,
  • cerco di stare abbastanza distante, soprattutto nella zona dei componenti delicati (vedi sopra)
  • per quanta attenzione ci metta, so che in qualche modo sto accelerando l'usura di alcuni componenti...
Quando la bici è bella pulita, la metto a sgocciolare e nel frattempo lavo con acqua e spazzola le scarpe (se c'è fango sulla bici, c'è anche sulle scarpe!), pompa, borraccia, borsetta attrezzi.

Asciugatura
A questo punto sollevo la bici sulla ruota posteriore (impennata) e lentamente la faccio ruotare fino a superare la verticale, poi ripeto sulla ruota anteriore: in questo modo l'acqua che è entrata all'interno dei tubi del telaio può uscire dai forellini di drenaggio.
Rimetto la bici sul cavalletto.
Quindi do una prima passata di compressore un po' dappertutto, senza soffermarmi sui singoli particolari: questo soffia via la maggior parte dell'acqua.
Ora prendo lo "straccio da telaio" (cioè quello che usao per pulire la bici, non quello per la catena) ed asciugo bene tutta la bici entrando anche nei vari anoglini. In questa fase le ruote sono ancora montate al loro posto.
Prendo lo "straccio da catena" e asciugo per bene la catena e le corone (ant): attenzione: in questa fase NON uso il compressore per asciugare la catena!)

PROCEDURA DI PULIZIA

Pulizia della trasmissione
Bene, la catena è lavata ed asciutta, ma all'interno c'è ancora tanto sporco!
Prendo il Barbieri, ci metto il petrolio bianco USATO (che le volte precedenti ho raccolto in un barattolo e che in pochi giorni deposita sul fondo lo sporco, mentre la parte liquida resta sufficientemente pulita) e faccio girare la catena (una ventina di giri dicatena - non di pedali!).
Tolgo il Barbieri e asciugo grossolanamente la catena, le corone e le pulegge del cambio con lo straccio.
Con una apposita spazzola, magari leggermente bagnata di petrolio bianco usato, pulisco i pignoni: ATTENZIONE a non schizzare di petrolio il disco del freno!
Prendo il secondo pulitore di catena, ci metto il petrolio bianco NUOVO (ne basta poco, senza arrivare alla tacca del livello consigliato) e faccio girare la catena (una decina di giri di catena).
Tolgo anche questo e raccolgo il petrolio rimasto nei due pulitori nel solito barattolo.
Asciugo A FONDO la catena con lo straccio. Asciugo la catena usando il compressore, ma stando comunque ad una certa distanza: tengo almeno 5-10 cm tra pistola e catena.
Asciugo bene con lo straccio anche le corone e le pulegge del cambio.

Via le ruote
A questo punto tolgo entrambe le ruote e posiziono nelle pinze freno (a disco) gli appositi distanziali per evitare che agendo accidentalmente sulle leve freno, i pistoncini si chiudano.
Usando lo straccio (eventualmente inumidito di detergente per le zone più sporche) pulisco bene l'interno della forcella e la pinza freno (già che ci siamo do anche una controllata allo stato di usura delle pastiglie freno!).
Sempre con lo straccio pulisco l'interno del carro posteriore e la pinza freno posteriore; con straccio ed evtualmente aiutandomi la spazzola usata per i pignoni, pulisco bene il cambio posteriore ed il deragliatore.
L'assenza delle ruote permette inoltre la pulizia di fino di tutti gli angolini più nascosti, compresi gli steli di forcella e ammortizzatore.

Pulizia delle ruote
Lasciata la bici spendente sul cavalletto, prendo la ruota antetiore e con lo straccio (eventualemnte inumidito di detrgente) pulisco il fianco della gomma e la spalla del cerchio, da entrambe i lati; ora con lo straccio "calzato" sull'indice pulisco il cerchio in ogni spazietto tra i singoli raggi, poi con lo straccio passo ogni singolo raggio.
Infilo lo straccio tra i raggi, lo faccio girare attorno al mozzo e poi lo faccio ri-uscire dai raggi, ora lo faccio scorrere avanti e indietro, in modo da pulire il mozzo.
Con uno straccio PULITO pulisco bene il disco del freno.
Ruota Posteriore
Infilo lo straccio da catena tra l'ultimo pignone e i raggi e lo faccio scorrere avanti e indietro in modo da pulire tutto il pignone; poi ripeto infilando lo straccio tra l'ultimo pignone ed il penultimo; la stessa cosa va fatta su tutti i pignoni.
Ora ripeto su questa ruota tutto quello che avevo fatto sull'anteriore.
Attenzione: le ruote sono ancora smontate.

LUBRIFICAZIONE
Bene, ora la bici dovrebbe essere ben pulita ed asciutta... ma non è ancora lubrificata!
Quindi prendo uno spray lubrificante (meglio se al Teflon) e lo spuzzo (con moderazione!) negli snodi del cambio e del deragliatore (attenzione: NON negli snodi del carro post.).
Poi con lo straccio asciugo bene tutto il lubrificante in eccesso.

ora rimonto entrambe le ruote al loro posto.

Prendo l'olio (liquido, io mi trovo benissimo con il Finish Line al Teflon, quello nero con tappo rosso) e ne metto una goccia su ogni perno della catena: per non sbaglairsi, si può partire dalla falsa maglia (se presente) oppure inserire temperonamente uno spago o qualcosa di simile nella maglia da cui si parte.
Alla fine faccio girare la catena (una decina di giri di catena).
Attenzione: in questa fase NON asciugo l'olio in accesso.

Prendo un olio molto denso (io uso quello della Finish Line - per umido, quello nero con tappo verde) e ne metto una goccia abbondante in ogni snodo dei pedali a sgancio rapido.

Prendo il grasso spray al Silicone (Attenzione: GRASSO, non olio) e lo spruzzo sui raschiapolvere di:
  • steli forcella
  • ammortizzatore post.
  • reggisella telescopico

Chek-up
La bici è quasi pronta.
Ora ne approfitto per i controlli e regolazioni di routine:
  • Controllo che le pinze freno siano ben allineate e cetrate sul disco; se necessario vanno regolate.
  • Controllo che il cambio ed il deragliatore siano ben regolati
  • Controllo la pressione dell'aria nella forcella e nell'ammortizzatore
  • Controllo la pressione delle gomme

Quasi finito
Bene, la bici è pronta per una nuova infangata... quasi!
Manca solo una cosa: l'olio in eccesso sulla catena va rimosso! Infatti l'olio deve essere presente all'interno dei cilindretti della catena, non all'esterno sulle maglie.
La mia abitudine è di lasciare la catena così com'è almeno un giorno: solo in giorno successivo alla pulizia prendo lo straccio e pulisco l'olio in eccesso (ci vogliono circa 30 secondi...). 

TEMPI

Durata
A seconda di quanta cura metto nella pulizia, tutta la procedura sopra descritta mi prende un tempo che va un minimo di 1 ora ad una massimo di 2 ore e mezza.

Devo fare proprio tutto?
No, naturalmente si deve valutare quanto la bici è effettivamente sporca: in molti casi alcuni passaggi sopra decritti possono essere evitati; personalmente però, facendo un uso al 90% fuoristrada, non evito mai la pulizia della catena e successiva lubrificazione (piuttosto evito il lavaggio con acqua: si ottiene una bici sporca di fango, ma con la catena che gira leggera e pulita!)

E se non ho tempo?
Eh, c'è poco da fare!
Va però considerato che tutta la procedura di cui sopra può essere suddivia anche temporalmente in 3 fasi: LAVAGGIO (acqua+asciugatura), PULIZIA (petrolio sulla catena), LUBRIFICAZIONE.
Per esempio si può lavarla subito al rientro dal giro e poi pulirla e lubrificarla con calma qualche giorno dopo.
ATTENZIONE però: è assolutamente necessario asciugare sempre bene (molto bene) la catena dopo il lavaggio, se non la si pulisce subito: se non si fa così si rischia di trovarla puntinata di ruggine (non è un grosso problema, ma non è bello!)